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Presentato ufficialmente coach Attilio Caja. Le parole del tecnico della Effe e del Presidente Tedeschi

Nella sempre suggestiva cornice della Sala Blu della palestra Furla, si è tenuta la presentazione del coach della Fortitudo Flats Service, Attilio Caja, introdotto dal Presidente di Fortitudo Pallacanestro, Stefano Tedeschi. Tanta determinazione e altrettanta emozione, nel primo atto della nuova stagione sportiva che ha visto, questa mattina, il raduno della squadra con tutti i giocatori già presenti e a disposizione dello staff tecnico. A seguire, un estratto delle dichiarazioni di coach Caja e del Presidente Tedeschi.

Attilio Caja – ’’Sento il dovere di dare risposte a questa fiducia. Abbiamo la fortuna di fare basket in una città che vive di basket, con una società che mi ha subito messo nelle condizioni di lavorare bene. Bisogna trasmettere questa positività alla squadra, dobbiamo fare le cose seriamente. Questo è il mio compito, convincere i giocatori a essere una squadra rispettata, che corre, che ha un’identità. E’ banale dire “siamo la Fortitudo”, abbiamo il popolo dietro che ci spinge, il campo può essere in discesa. Ma perchè sia un vantaggio dipende da noi. Bisogna mettere in risalto le qualità buone dei giocatori, come la vetrina di un negozio. Aradori è una prima punta offensiva importante, Fantinelli è importante con la palla in mano. Abbiamo aggiunto un altro italiano e quindi abbiamo scelto di coprirli con due stranieri sotto canestro, mi rendo conto che è una scelta atipica.Ma così possiamo avere buona fisicità e atletismo sotto canestro, e la possibilità di correre. Con aggressività ed energia si va lontano, senza no. Abbiamo messo ragazzi giovani dalla panchina, ci aiuteranno a essere pronti nel lavoro quotidiano e la domenica. Sono molto contento e molto motivato. Credo si possa fare un eccellente lavoro. Credo che la competizione interna sia importante, avremo sempre allenamenti competitivi, Con me vale la meritocrazia, gioca chi produce. Credo di avere un settore piccolo omogeneo, e poi vedremo sotto canestro se con gli americani avremo visto giusto. Se faranno quello che tecnicamente possiamo toglierci delle soddisfazioni. Vogliamo lavorare al meglio per arrivare pronti, non si cammina per il campo e non si sta a tre metri dall’avversario. Obiettivi? Noi dobbiamo guardare a noi stessi, e strada facendo ci accorgiamo di quelli che saremo. Sulla carta tanti sono bravi… ma poi c’è il campo. A inizio stagione tutti partono per vincere ma poi bisogna vedere chi si prepara per vincere’’.

Stefano Tedeschi:’’Inizio ringraziando i padroni di casa, la SG Fortitudo che ci ospita, nelle persone del Presidente Bianchini e del vicepresidente Calamai. Sono emozionato, è un ritorno all’antico, ci si vedeva in queste strutture ai tempi di Don Giovanni Sandri e Andrea Vicino. Vogliamo fare al meglio il nostro ruolo, e supportare la nostra squadra e il nostro allenatore. Noi dobbiamo fare il nostro dovere perchè la squadra possa poi fare il suo. Con Attilio Caja ci conosciamo da anni e ha accettato ai primi di luglio, quando ancora eravamo lontani dall’insediarci. Le firme sono state il 28 luglio, a squadra praticamente già fatta. E ringrazio ancora la disponibilità di Gianluca Muratori nella fase intermedia. Abbiamo iniziato un bel percorso, il pedigree di Caja parla da solo. E abbiamo grande amicizia reciproca. Lavoriamo quotidianamente su tutte le priorità che, già in questo periodo, siamo chiamati ad affrontare, campagna abbonamenti e attività verso gli sponsor ma non solo, naturalmente. Obiettivi? A Giugno 2024 sarò soddisfatto se come minimo avremo fatto i playoff e se avremo visto luna squadra che si impegna al 100%, come richiesto dall’allenatore. Poi ai playoff i fattori in gioco sono tanti. Poi, va da sè, non saremmo la Fortitudo se non puntassimo a ritornare in serie A. L’importante è esserci sì, ma è bello anche vincere quando si può. Ovviamente con le logiche del campo. C’è grande entusiasmo e anche la risposta degli sponsor è già molto positiva. Nessuna squadra di A2 ha questo tipo di risposta, e anche parecchie di serie A hanno una risposta minore della nostra. Vogliamo fare le cose fatte bene, non volevamo aprire la campagna abbonamenti con le persone sotto l’ombrellone. Da lunedì saremo operativi, e credo ci potremo divertire con un bel palazzo che farà invidia anche a molte squadre in serie A. 

Il rapporto con SG Fortitudo? Abbiamo un anno di tempo per sederci attorno a un tavolo e trovare soluzioni, ci ragioneremo. Siamo la Fortitudo, il dialogo deve essere la prima strada. Che motivi possono esserci per non collaborare? Le soluzioni si devono trovare, è interesse di tutti. E credo che alla fine ci arriveremo’’.

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