Il day-1 della stagione 2026/27 della Flats Service ci regala i sorrisi dei giovanissimi tifosi biancoblu a caccia di un autografo e di una foto coi propri beniamini. I 103 tifosi accorsi alla Furla hanno reso storico e unico il primo giorno di lavoro della formazione guidata da Demis Cavina, che si è presentata subito al gran completo. C’era Jamel Morris, atterrato ieri, che ha svolto le visite mediche durante la prima parte dell’allenamento ed è tornato per fare tiro e prendere confidenza con staff e compagni. C’erano i protagonisti dell’anno scorso, da capitan Fantinelli, a Sorokas, Sarto, Anumba e Mazzola, ma anche Barbieri (annunciato in mattinata), e c’erano già anche tutti i nuovi, Guariglia, Zanelli, Radonjic, Moretti, Stazzonelli, Galassi, oltre ai giovani D’Arcangeli, Campomori e Korlatovic. E c’era tutto lo staff tecnico, medico, marketing e social. La nuova Fortitudo è pronta a raccogliere il testimone e a tuffarsi nella stagione che si aprirà ufficialmente il 18 settembre, con la semifinale contro Cividale, in Supercoppa Lnp, mentre la prima uscita sarà lo scrimmage a Montecatini contro la neopromossa Gema (mercoledì 19, alle 18, a porte chiuse).
Matteo Gentilini, Rossano Guerri hanno fatto gli onori di casa, salutando la squadra, e poco distante anche Maurizio Gentilini ha seguito la seduta di allenamento, al termine della quale coach Cavina, Moretti e Sarto si sono concessi ai media.
Di seguito le interviste.
ROSSANO GUERRI. “Siamo contenti, sono stati giorni lunghi, con un po’ di noia. Quando inizi a giocare cambia tutto. Però ci siamo preparati, i ragazzi sono carichi, intensi e hanno voglia. Fisicamente mi sembrano tanta roba, mi pare un bel gruppo, siamo pronti e iniziamo a fare sul serio. Con calma, per arrivare pronti a settembre. Siamo molto soddisfatti della squadra, lunga per avere più opzioni e per non dover andare sul mercato durante la stagione, salvo situazioni drammatiche, e per avere più intensità durante la settimana. Come obiettivo noi pensiamo di essere nella fascia delle squadre che giocano per andare in serie A. Però ci sono molte altre compagini interessanti, vediamo. La formula premia la continuità, chi è più energetico nella prima fase sale, poi ci sono i playoff. Noi siamo convinti di avere fatto una squadra forte.
Abbonati? In questo momento abbiamo circa il 64% di adesioni all’abbonamento full. Chiudendo lo Store si è fermata la campagna ed è un bel segno, perché il full si può fare solo allo Store. Sono convinto che alla riapertura, il 18 agosto, avremo una ripartenza importante. Ci aspettiamo di fare numeri molto significativi.
Barbieri? Con Matteo stavamo parlando da un po’ e farà parte della prima squadra. Doumbouya ci ha chiesto di fare la high school, fisicamente è più indietro, ha bisogno di più tempo, mentre Barbieri è sicuramente più pronto.
Mazzola? Lo vedo bene, sta recuperando bene, è sorridente e positivo. Siamo confidenti che possa riprendere a breve. Lo ribadisco, è un giocatore che noi aspettiamo”.
DEMIS CAVINA. “E’ una giornata molto emozionante, la squadra è al completo, ci alleniamo davanti a tante persone in un posto storico. Oggi è particolare, abbiamo iniziato a muoverci: ci sarà tempo per lavorare, speriamo che il caldo ci dia tregua, sono contento di avere già la squadra tutta insieme perché sappiamo che la stagione sarà lunga e stimolante e dovremo lavorare di gruppo. I ragazzi si sono presentati bene, rinnovo i complimenti allo staff medico per come hanno lavorato a luglio e per come ci fanno partire con ottimi valori. Abbiamo uon staff nuovo, quindi tutte le persone vanno messe insieme per lavorare in modo unitario, ma avremo tempo anche per questo: intanto la prima pietra è stata messa. Abbiamo creato una squadra pensando prima alle persone, lavoreremo tanto sulle motivazioni di ognuno di loro, questo deve essere lo spirito con cui affronteremo la quotidianità. Sono poi molto contento perché si lavorerà tanto, dal punto di vista personale e umano penso sia una squadra già fortitudina. Non prometto niente, ma lavoreremo ogni giorno per dare gioie ai tifosi, sudando e parlando il giusto. Il precampionato è stato voluto con caratteristiche precise, cercando di alzare subito l’asticella giocando anche con partite di A. C’è un appuntamento ufficiale già a fine settembre, la Supercoppa, quindi abbiamo creato un precampionato corposo per metterci alla prova e capire i margini di miglioramento. Siamo nuovi, abbiamo tanto lavoro da fare.
Le sensazioni di lavorare con quel logo sulla maglia? Tante emozioni, ma siamo già partiti. Il giorno della presentazione è stata una emozione forte, sapendo che nessuno è profeta in patria. Non ho lavorato tanto da queste parti, se non a Imola e Castel Maggiore. Ora fortunatamente si lavora, sento la palla rimbalzare e le scarpe cigolare: so dove sono, e questo aiuta.
Morris? Penso che i giocatori attesi siano tutti, ad ognuno chiediamo cose diverse: lui è importante, come anche gli altri. Non mi piace etichettare qualcuno, Morris è importante come tutti, sono tutti fondamentali nel loro piccolo, lui ha qualità ed esperienza in una squadra dove è importante il mix tra esperienza e gioventù. Lui lo ha confermato, sa che è un campionato difficile e cosa gli chiediamo”.
MASSIMILIANO MORETTI. “E’ un onore essere qua, è la prima volta che faccio parte di una società del genere, con una grande storia dietro. Sono cresciuto in una realtà molto più piccola, per me è raggiungere l’Olimpo. E’ un grande onore e spero di meritarlo.
Da Cento alla Fortitudo ho fatto un salto di qualità, vogliamo fare il massimo in campionato, non c’è dubbio. A livello personale punto solo a fare meglio rispetto all’anno scorso, aiutare la squadra e crescere”.
ALVISE SARTO. “Sono contentissimo di essere qui, sono cambiate tante cose, ci sono tanti stimoli nuovi come spesso accade in questo sport e non è abituale restare più stagioni nello stesso club. Mi sono sentito apprezzato dalla nuova società, sono contento di aver ritrovato i vecchi compagni e curioso di conoscere i nuovi. La mia scelta di restare? Come ho detto prima, mi è piaciuto l’interesse della società nei miei confronti, e assumere responsabilità in una piazza che conti è comunque una esperienza di crescita importante, per cui ho deciso in questo modo e sono sereno che sia stata la scelta giusta. A1? Ci proveremo, anche a Rieti non eravamo la squadra più forte in assoluto ma siamo arrivati in semifinale: abbiamo un Palasport che ci aiuta, andremo in trasferta su campi competitivi, ci proveremo. La A2 ha alzato molto il livello, ci sono realtà molto omogenee e competitive. Il mio salto di qualità? Me lo auguro”.








